L'Esperto Risponde: oggi parliamo di Ipoacusia

Tempo di Lettura: 5 minuti
By Audika Italia
21/01/2021

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Dopo aver parlato di Acufene per rispondere alle decine di domande che ci avete inviato, concentriamoci ora sul tema dell’Ipoacusia, ambito altrettanto interessante sul quale ci avete segnalato molti dubbi. Con questo articolo forniremo un riscontro concreto su sintomi, cause e possibili cure dell’ipoacusia. Entreremo anche nel dettaglio delle cure esistenti: proprio così, perché l’Ipoacusia si può combattere. E poi parleremo di prevenzione, altro tema fondamentale per comprendere come un periodico controllo dell’udito potrà salvaguardare la salute del vostro udito.

Raramente l’ipoacusia si manifesta con un'improvvisa sensazione di calo uditivo: il più delle volte è un processo lento che provoca assuefazione al nuovo modo di sentire. Proprio per questa ragione, spesso la persona che ne è affetta non riesce a prendere coscienza del problema che, invece, risulta essere molto più evidente alle persone che la circondano. Non a caso sono spesso i parenti a consigliare un controllo dell’udito mentre l’interessato continua a sostenere di sentire discretamente bene e a spostare il problema su altri fattori, sostenendo ad esempio che il campanello è debole, che una persona parla male, la TV si è fatta vecchia e via dicendo.

 


• Volume della TV alto
• Chiedere spesso di ripetere
• Perdita della percezione dei suoni acuti (telepass, citofono, campanello)
• Difficoltà nell’ascolto a distanza
• Difficoltà nel capire la provenienza dei suoni
• Fatica nel seguire conversazione in ambienti rumorosi
Acufene, ovvero presenza di fischio o ronzio continuo all’orecchio
• Difficoltà nella comunicazione al telefono.

C’è poi da sottolineare che parte dei sintomi sopraelencati sono oggi acuiti dall’utilizzo della mascherina che toglie il supporto labiale e indebolisce il segnale vocale.

Prima di parlare di quelle che sono le cause dell’ipoacusia è opportuno sapere che questa patologia può essere classificata in tre diverse forme:

ipoacusia neurosensoriale quando siamo in presenza di una degenerazione delle cellule uditive
ipoacusia trasmissiva quando si viene a creare un impedimento meccanico al passaggio del suono
ipoacusia mista quando c’è una concomitanza delle due forme precedenti

 

Principali cause di ipoacusia neurosensoriale:


• Invecchiamento fisiologico delle cellule acustiche
• Esposizione prolungata a rumore in ambienti di lavoro
• Trauma acustico
• Infezioni Virali
• Sindrome di Meniére
• Assunzione di farmaci ototossici

Principali cause di ipoacusia trasmissiva:


• Perforazione timpanica
• Otosclerosi
• Otiti

Per quanto riguarda l’ipoacusia neurosensoriale l’unica cura possibile è la terapia protesica, ovvero l’utilizzo di dispositivi acustici idonei a ripristinare una corretta funzione uditiva. Qualora lo specialista dovesse riscontrare l’impossibilità di recupero con terapia medica o chirurgica, la terapia protesica diventa imprescindibile anche in caso di ipoacusia di trasmissione. Spesso il problema che si evidenzia non è il sentire poco ma il sentire male. Infatti, il più delle volte le persone affette da ipoacusia riferiscono che le difficoltà non sono nell’ascolto dei rumori circostanti ma nella comprensione delle parole. Siamo quindi di fronte ad un problema di qualità d’ascolto ed è quindi opportuno utilizzare soluzioni qualitativamente valide. Le moderne soluzioni acustiche sono dei veri gioielli di tecnologia e riescono ad analizzare l’ambiente circostante in modo da filtrare i suoni più importanti al fine facilitarne l’ascolto. La connettività di cui sono dotate rende possibile lo scambio di informazioni tra i dispositivi delle due orecchie per rendere possibile la localizzazione dei suoni al fine di minimizzare lo sforzo per la focalizzazione della sorgente sonora di interesse.
Anche per le difficoltà nell’ascolto di TV e Telefono i dispositivi acustici forniscono soluzioni preziose: grazie alla connettività è possibile utilizzarli come delle cuffie senza fili per l’ascolto di TV e telefono o, volendo, possono essere utilizzati come cuffie per l’ascolto di musica o dei contenuti multimediali attraverso lo smartphone. In particolare il vantaggio della connessione alla televisione è duplice: da una parte gli apparecchi acustici consentono a chi li indossa un’esperienza di ascolto dedicato alla televisione, senza tuttavia isolare la persona dall’ambiente circostante; d’altra parte anche le persone che sono vicine a colui che indossa gli apparecchi acustici non saranno isolate dal suono delle televisione. Infine, per chi è affetto da acufeni c’è la possibilità di attivare la funzione di terapia sonora.

Secondo l'Oms oltre il 5% della popolazione mondiale, circa 466 milioni di persone, ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita. Si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante. E in Italia? Le persone che soffrono di Ipoacusia sono più di 7 milioni: nella fascia di età sopra i 65 anni 1 persona su 3 ne soffre*. Tutte le persone dovrebbero controllare periodicamente l'udito, specialmente gli adulti sopra i 50 anni, le persone che lavorano in luoghi rumorosi, quelle che ascoltano musica ad alto volume per lunghi periodi di tempo e quelle che hanno già problemi all'orecchio. Se hai sperimentato uno o più sintomi tra quelli elencati, ti consigliamo di rivolgerti ad un esperto dell’udito.

 

 

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Fonti:
1. www.salute.gov.it
2. www.salute.gov.it

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